Descrizione del geologo Maurizio Paiola.
Arcomanne è un arco naturale di roccia la cui denominazione deriva dal suo scopritore, conosciuto col nome di Manne, da cui Arcomanne.
Trattasi di una morfoscultura modellata nei Calcari grigi o di Noriglio che poggiano sulle sottostanti stratificazioni di Dolomia principale, la cui genesi è da attribuire alla contestuale azione di processi morfogenetici e dal grado di consistenza e fratturazione della roccia in posto, nonché al suo particolare assetto strutturale che presenta accenni di piegamento degli strati.
La continua ed alterna azione di più processi semplici e/o complessi di degradazione meteorica quali la disgregazione fisica (umidificazione-essiccazione, gelo-disgelo, ecc.), il disfacimento chimico (decomposizione del calcare) ed erosione da parte delle acque di ruscellamento hanno indotto una via preferenziale di scorrimento dei materiali detritici favorendo la formazione dell’arco. Le dimensioni della morfoscultura sono di circa 10 m di luce mentre l’altezza massima dell’intradosso e circa 2,50 m.
Rischio di degrado: Considerata la fratturazione presente negli strati costituenti l’arco e le spalle del medesimo, nonché la possibilità di essere investito da massi o blocchi detritici, si può ragionevolmente valutare un possibile rischio di degrado naturale.
Grado di interesse: La singolarità e unicità della morfoscultura evidenzia un particolare interesse in termini scientifici sia di ordine geomorfologico che strutturale nell’intorno del sito di ubicazione, ed inoltre un indubbio interesse paesaggistico e di “curiosità” escursionistica.
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